Risultati edizione 2014/2015

cco l’elenco delle scuole partecipanti al concorso per l’edizione 2014/2015, l’assegnazione dei premi e delle certificazioni e le motivazioni espresse dalla commissione di valutazione

Hanno meritato il premio di 4.40€ :

la scuola dell’infanzia “L.Scotti” di Laveno Mombello per la meritevole azione sul pilastro dei rifiuti
La scuola ha rinnovato la certificazione sui rifiuti, conservando e rafforzando le buone pratiche avviate e sostenendole con un efficace ed originale percorso didattico, incentrato soprattutto sul ciclo del rifiuto organico. E’ stata molto apprezzata dalla Commissione la varietà delle azioni proposte, dalle molte pratiche di riuso di materiali, all’attenzione al ruolo dei lombrichi nella produzione del compost, alla cura all’educazione alimentare simboleggiata dalla piramide alimentare. E’ molto evidente, nell’azione della Scotti, la convinzione e l’efficacia con cui si riescono a trasmettere valori e comportamenti ai bambini e alle loro famiglie, lavorando attorno all’entusiasmo, proprio di tutti i pilastri praticati, del vivere a contatto ed in sintonia con la natura, non come espressione meramente convenzionale, ma come concetto realmente interiorizzato. Degne di menzione l’insistenza sul pedibus, di cui si raccomanda una progressiva estensione, e sulla riduzione dei consumi energetici ottenuta assestando la temperatura media degli ambienti ed applicandole le “10 regole”.
La scuola ottiene la certificazione “Green School” per i pilastri dell’energia, dei rifiuti, della mobilità e  dell’educazione ambientale

la scuola primaria “Primaria “I.Molinari” di Bardello per la meritevole azione sul pilastro dei Rifiuti
La scuola ha fondato il suo progetto di rinnovo dei rifiuti sull’acqua con un’impostazione che ha integrato molte materie ed ha ispirato l’attività didattica fin dal primo giorno di scuola. La commissione ha apprezzato in particolare l’ampiezza con cui è stato trattato l’argomento, dalle azioni individuali all’analisi del ciclo idrico, integrando attorno alle conoscenze scientifiche l’espressione artistica e poetica, lo studio dei miti storici, la realizzazione di originali strumenti di presentazione, come il libro informatico. La Molinari ha anche partecipato ad iniziative sovralocali, come Puliamo il mondo e la giornata mondiale dell’acqua, rendendo esplicito il collegamento dell’azione locale con quella globale.
Di grande valore comunicativo la partecipazione ad una trasmissione radiofonica di RMF (Radio Missione Francescana).
La scuola ottiene la certificazione “Green School” per i pilastri dei rifiuti e dell’educazione ambientale.

la scuola primaria “L. Scotti” di Laveno Mombello  per la meritevole azione sul pilastro della mobilità sostenibile
L’azione sulla mobilità sostenibile è una combinazione di car pooling e bicibus, avviata nel passato anno scolastico e mantenuta malgrado numerose difficoltà di ordine burocratico. La commissione aveva già apprezzato l’originalità della soluzione, adattata alla particolare situazione locale, con il coinvolgimento dei soggetti per la buona riuscita (Ferrovie Nord, Polizia Locale) ed ha apprezzato quest’anno l’intensità e l’attenzione con cui è stata perseguita la sensibilizzazione di tutte le componenti scolastiche. Il coinvolgimento ha avuto il suo culmine con un momento di condivisione con studenti, insegnanti, genitori ed Amministrazione, in una serata in Sala Consiliare di grande intensità emotiva, con un’Ecotombola ed un karaoke a tema, in cui i vari pilastri di azione si sono fusi nella comune sensibilità ambientale. Da segnalare nel rinnovo rifiuti gli approfondimenti sulla carta (Cartastorie) con la visita alla cartiera e l’invito alla libreria, e sulla plastica (Superplastic) con l’intervento della Comunità montana e della società Econord.
La scuola ottiene la certificazione “Green School” per i pilastri dell’energia, dei rifiuti, della mobilità e  dell’educazione ambientale.

la scuola secondaria di 1° grado “Giovanni XXIII” di Castelveccana per la meritevole azione sul pilastro dei rifiuti
La scuola secondaria 1° grado “Giovanni XXIII” di Castelveccana si è presentata per la prima volta al concorso Green School con un progetto di azione sui rifiuti, che ha ottenuto ottimi risultati quantitativi.
E’ stata apprezzata l’impostazione organizzata per fasi ordinate e successive, indice di accuratezza e rigore. Molto attenta e scrupolosa tutta la fase analitica, che ha permesso di strutturare l’intervento con efficacia. Numerose le materie richiamate dal progetto, da scienze e storia, a tecnologia ed italiano, fino ad informatica con tabelle di elevata qualità, al pari della presentazione. Anche il coinvolgimento della comunità è stato intenso con le interviste ai nonni e la partecipazione dei Comuni. Eccellente e ben realizzata l’idea della pubblicità progresso.
La scuola ottiene la certificazione“Green School” per i pilastri dei rifiuti e  dell’educazione ambientale

la scuola Secondaria di 1° grado “G.B.Monteggia” di Laveno M.llo per la meritevole azione sul pilastro dei rifiuti
La Monteggia ha rinnovato il pilastro rifiuti rafforzando e consolidando le pratiche già intraprese nel passato, accompagnandole con molte azioni didattiche che hanno integrato numerose materie. E’ stata particolarmente apprezzata l’efficace sottolineatura dell’educazione alimentare, puntando contemporaneamente a ridurre gli sprechi e ad una corretta gestione del cibo, con un forte coinvolgimento delle famiglie attraverso il censimento e la pubblicazione in un libretto delle “idee furbe”. In linea con una sua consolidata tradizione ha partecipato a molte iniziative esterne, dalla Settimana Europea della Riduzione dei rifiuti a Puliamo il mondo, dal concorso CONAI a quello “salviamo il clima”. L’esperienza della Monteggia va segnalata per la sua capacità di collegare le azioni interne con la proiezione esterna, proprio perché una Green School non è solo una scuola che rispetta l’ambiente con una bassa impronta ecologica, ma anche educatrice della sua comunità e partecipe dell’azione collettiva e globale di salvaguardia del pianeta. Il rinnovo dell’energia ha aggiunto altre riduzioni dei consumi, grazie alla meritoria continuità operativa dal 2007 con la costanza nella misurazione dei risultati ottenuti. La nuova azione sulla mobilità è stata preceduta da una ricerca su tecnologie e modalità di gestione, adottate in realtà internazionali e dalla valutazione dell’inquinamento locale.
La scuola ottiene la certificazione “Green School” per i pilastri dell’energia, dei rifiuti, della mobilità e  dell’educazione ambientale.

Menzione speciale della commissione

Scuola superiore “G.Galilei” di Laveno Mombello per la meritevole azione sul pilastro della mobilità sostenibile 
La commissione ha ritenuto di attribuire una menzione speciale, per la prima volta nel concorso Green School, all’Istituto Galilei di Laveno Mombello per la soluzione adottata per ridurre l’uso di mezzi privati per il tragitto casa-scuola, con l’uso di un pulmino-navetta di cui è stato studiato il percorso per servire chi abita nelle vicinanze della scuola e chi, provenendo da più lontano, può avvicinarsi con traghetto, treno o pullman di linea. L’azione, frutto di uno studio accurato e di un’efficace azione di sensibilizzazione di studenti e genitori, ha conseguito una rilevante di riduzione delle emissioni. Si raccomanda di continuare l’impiego della navetta con una attenta rilevazione delle misure di risparmio. Con l’esperienza del Galilei si amplia la gamma delle soluzioni di mobilità sostenibile praticate in Green School, affiancando la navetta ai già sperimentati pedibus, bicibus e car pooling.
La scuola ottiene la certificazione “Green School” per i pilastri della mobilità sostenibile e  dell’educazione ambientale.

 Certificazioni

La Scuola dell’infanzia “Vedani” di Angera ottiene la certificazione “Green School” per il pilastro dell’educazione ambientale
La scuola Vedani quest’anno ha presentato un percorso di educazione ambientale centrato sull’alimentazione (“il bruco mai sazio”). L’argomento è stato trattato con molta completezza e originali strumenti didattici. La stagionalità dei cibi, la piramide alimentare, le proprietà degli alimenti, fino al viaggio del boccone riprodotto in forma di apparato digestivo gigante attraversato dai bimbi, ad emulazione del cibo. Molto varia anche la proiezione esterna della didattica, tra cui la visita al Museo ed il prossimo incontro con un’apicultrice.

La Scuola dell’infanzia “B.Sagramoso” di Ispra ottiene la certificazione “Green School” per il pilastro dei rifiuti
La scuola ha partecipato per la prima volta a Green School con il pilastro rifiuti, migliorando la raccolta differenziata che già si faceva per carta e plastica. Oltre alla raccolta differenziata i bambini hanno lavorato molto, anche con l’aiuto dei genitori, nel recupero di materiali trasformati con creatività in nuovi oggetti d’uso. Molto apprezzato il coinvolgimento interno alla scuola, dai bambini più piccoli al personale non docente, e la partecipazione dei bambini, autori delle pesate. Anche l’auspicata relazione con l’esterno si è qui realizzata, con la collaborazione dei commercianti di Ispra e di ricercatori del CCR, ed una prossima visita al Centro Re Mida.

La Scuola primaria “G.Galilei” di Ispra ottiene la certificazione “Green School” per i pilastri dell’energia, dei rifiuti, della mobilità e dell’educazione ambientale
Alla continua ricerca di novità la Galilei ha affinato la già efficace pratica del pilastro rifiuti con l’introduzione del “doggy bag”, impiegato in mensa per ridurre lo spreco alimentare, innovazione originale e possibile spunto per altre Green School. I risultati quantitativi sono eccellenti, a dimostrazione di un’applicazione attenta e diffusa e capillare e di una continuità dell’azione negli anni.
Anche la Galilei si è occupata come altre scuole dello spreco di cibo, ricostruendo le modifiche dei regimi alimentari con le interviste ai nonni degli alunni. Sempre ricco anche il panorama delle iniziative esterne con la partecipazione alla SERR e a “m’illumino di meno” e la “tradizionale visita” ai commercianti di Ispra per educarli a comportamenti giudiziosi, questa volta proprio nella riduzione deli sprechi alimentari. Il pedibus è continuato per tutto l’anno, anche su richiesta dei genitori evidentemente molto motivati, che non si è fermato nemmeno con la neve.

La Scuola primaria “A.Manzoni” di Monvalle ottiene la certificazione “Green School” per il pilastro dell’energia
La primaria Manzoni di Monvalle ha lavorato sul pilastro energia attuando le buone pratiche di riduzione dei consumi sintetizzate in 10 regole. La didattica si è molto concentrata sulle fonti rinnovabili, in particolare il fotovoltaico, installato a scuola, e di cui i ragazzi hanno costantemente registrato la produzione, confrontandola con i consumi. Di grande efficacia il modellino di casa ecologica alimentato da celle fotovoltaiche e il cortometraggio “Energymen” realizzato con l’aiuto di uno specialista.
Molto apprezzata anche la rassegna di idee per la città ecologica.

La Scuola primaria “Riva” di Leggiuno ottiene la certificazione “Green School” per il pilastro dei rifiuti e dell’educazione ambientale

 La Riva di Leggiuno ha dato continuità al pilastro rifiuti, che l’anno scorso aveva approfondito dedicandosi al ciclo della carta, interessandosi quest’anno allo studio del compost in cui si sono impegnati tutte le classi, ciascuna scegliendo un aspetto particolare, e alla coltivazione delle erbe aromatiche, unica possibilità dato l’esiguo spazio disponibile. Il percorso e le azioni sono state come sempre molto accurate, anche se è mancato alla fine il calcolo delle emissioni risparmiate.

La Scuola secondaria superiore “V.Sereni” di Laveno Mombello ottiene la certificazione “Green School” per il pilastro dell’energia e dell’educazione ambientale
Il liceo ha rinnovato la pratica sull’energia con l’applicazione del protocollo di regole già definito e sostenuto da un approfondimento didattico sull’effetto serra. Sorprendente e apprezzata la presentazione del progetto in versione plurilingue, russo, inglese, francese e spagnolo. In sintonia con l’approccio internazionale il Liceo ha approfondito alcuni snodi degli accordi sull’ambiente, il protocollo di Kyoto, il protocollo di Montreal, la Conferenza di Rio. Si raccomanda alla scuola di estendere la didattica sulla sostenibilità a tutte le classi del Liceo, proseguendo nello studio del lato globale, anche in considerazione della prossima Conferenza di Parigi, eventualmente integrando la ricerca con la lettura di rapporti editi da Organismi internazionali. La partecipazione di tutte le classi potrà rafforzare l’approccio “internazionale” analizzando come il problema del clima risenta delle disuguaglianze e delle diverse condizioni vissute dai paesi del Nord e del Sud.

Ci complimentiamo con tutte le scuole partecipanti!

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